
Ci sono località veramente estreme nel mondo dove è percepibile la totale lontananza dal nostro vivere quotidiano. Vi sono, però, pochi luoghi sulla terra dove si percepisce la cosiddetta "ultima frontiera". Uno di questi è sicuramente l'Antartide. La prima sensazione si prova quando si lascia il porto di Ushuaia, la città più a sud del mondo. Man mano che si scende sempre più a sud circondati delle creste della Patagonia argentina in compagnia dei delfini che nuotano paralleli alla prua della nave si ha sempre più chiara la sensazione di abbandonare il mondo abitato dirigendosi verso l'ignoto. Poi all'improvviso ci si lascia alle spalle la costa e di fronte a noi lo stretto di Drake dove si "incontrano" l'Oceano Atlantico con l'Oceano Pacifico. Ore di navigazione verso il nulla quando all'improvviso compaiono i primi icebergs.
Mi sento un privilegiato ad aver provato queste sensazioni e la voglia, a distanza di oltre dieci anni, di tornare a viaggiare verso l'ignoto è molto forte. Magari ripercorrendo rotte molto più complesse della Penisola Antartica. Mai dire mai. Il futuro non so cosa mi riserverà