Mauritania

MAURITANIA: El Beyyet e Guelb er Richat

Esploriamo la regione dell'Adrar. Territorio roccioso ed inospitale tra dune di sabbia e distese di pietra fino all'orizzonte. Passando per il villaggio di El Beyyet visitiamo una capanna dove sono conservati tutti i reperti trovati in zona (un vero e proprio museo in loco). Ci fermiamo inoltre ad osservare le pitture rupestri in un paesaggio lunare. Proseguiamo poi per il Guelb-er-Richat, un antico vulcano sprofondato detto anche occhio del Sahara. A dir il vero non si percepisce l'esistenza di crateri in quanto l'estensione del vulcano è molto grande e poco evidente sul territorio.

MAURITANIA: Ben Amira ed Atar

Il monolite di Ben Amira in pieno deserto è il secondo al mondo come dimensione dopo l'Ayers Rock in Australia. A questa roccia è legata una leggenda secondo cui Ben Amira, tornato da un viaggio, scoprì l'adulterio della moglie Aisha e la ripudiò insieme ai figli ed alla serva allontanandoli per sempre. Le pietre rappresentano questa leggenda; infatti in esse si identificano Aisha e più in basso i suoi figli. Alla fine degli anni novanta il governo della Mauritania per festeggiare il nuovo millennio invitò artisti da tutto il mondo per realizzare in loco delle opere in pietra.

MAURITANIA: Da Nouadhibou a Ben Amira

Inizia il nostro viaggio nell'entroterra della Mauritania. Partendo da Nouadhibou abbiamo seguito la lunga ferrovia parallela al confine con il Sahara Occidentale addentrandoci verso l'interno. I treni che percorrono questa strada ferrata sono lunghi chilometri e hanno fino a 250 vagoni merci che contengono ferro; infatti la ferrovia è stata costruita proprio per collegare le miniere con il porto commerciale di Nouadhibou.
Particolari sono stati gli incontri con i lavoratori della ferrovia e con i pastori

MAURITANIA: Nouadhibou

Come abbiamo detto seconda città della Mauritania, ma sicuramente primo porto commerciale del paese. A me è sembrata più "progredita" in confronto alla capitale forse per la presenza di industrie straniere per la lavorazione del pesce. Nei pressi del porto vi è un vero e proprio "cimitero" di navi dismesse. Infine ci siamo recati sulla costa del Cap Blanc dove vivono degli esemplari della foca monaca, specie in via di estinzione..

MAURITANIA: Dal Parco Nazionale di Banc d'Arguin a Nouadhibou

Dopo aver trascorso due notti nel Parco Nazionale di Banc D'Arguin continuiamo il nostro itinerario verso nord e cioè verso il confine con il Sahara Occidentale in direzione Nouadhibou (seconda città della Mauritania). Durante la sosta pranzo ci fermiamo in una grande insenatura dove il mare si è ritirato probabilmente per la bassa marea lasciando le tracce del sale in una distesa a perdita d'occhio.

MAURITANIA: Parco Nazionale di Banc d'Arguin (parte terza)

Una fotogallery dedicata quasi esclusivamente ai decolli sull'acqua degli uccelli sia singolarmente, sia in coppia, sia in gruppo. Velocità di scatto e mano ferma sono indispensabili per realizzare queste foto. E poi il rientro in serata nel "nostro" campo tendato fisso in riva al mare. Il tramonto con la bassa marea è stato uno spettacolo incredibile.

MAURITANIA: Parco Nazionale di Banc d'Arguin (parte seconda)

I protagonisti sono e rimangono gli uccelli in questo vero e proprio paradiso. Durante la traversata in alcuni momenti gli unici suoni erano l'incedere della barca spinta dal vento e l'assordante stridio di migliaia di uccelli i quali, ad un certo punto, assaliti da un predatore, hanno spiccato il volo contemporaneamente disegnando nel cielo un enorme stormo.

MAURITANIA: Parco Nazionale di Banc d'Arguin (parte prima)

L'inizio delle nostre giornate dedicate all'oceano. L'alba dal "nostro" campo tendato fisso ma soprattutto l'oceano ed esattamente il Parco Nazionale Banc d'Arguin, Nato negli anni settanta ed attualmente dall'UNESCO inserito nell'elenco dei beni patrimonio dell'umanità è un luogo di contrasti: le dune di sabbia del deserto ed i migliaia di uccelli che vivono sulle numerose isole poco a largo della costa. Un paesaggio che cambia a seconda della marea.

MAURITANIA: Da Nouakchott a Iwik (parte seconda)

Durante il percorso che ci avvicina al villaggio dei pescatori di Iwik ci fermiamo per la sosta pranzo sulla spiaggia in un tratto del litorale dove le dune di sabbia arrivano fino al mare. Arriviamo poi nel villaggio da dove il giorno dopo partiremo in barca a vela per il Parc Nacional Du Banc d'Arguin. Infine al tramonto giungiamo nel campo tendato fisso dove dormiremo per due notti in riva al mare. Inutile dire che il silenzio rotto sono dall'infrangersi delle onde del mare creava un atmosfera veramente particolare.

MAURITANIA: Da Nouakchott a Iwik (parte prima)

Partiti da Nouakchott ci siamo diretti verso la costa atlantica attraversando prima l'entroterra e giungendo poi al mare. Molto particolare è stato l'itinerario con i fuoristrada lungo la battigia. Abbiamo incontrato pescatori che trascinavano le barche sulla riva. Alcuni di essi ci hanno mostrato ciò che avevano pescato e la dimensione dei pesci ci confermava la pescosità dell'oceano a largo della Mauritania.